
La MobilityDog è una disciplina cinofila non agonistica nata in Svizzera negli anni ’90.
Per certi versi simile all’Agility, si basa su un percorso ad ostacoli che il binomio cane–persona affronta insieme.
Nel Laboratorio di Mobility, però, l’attenzione non è rivolta alla performance o alla velocità, ma alla qualità dell’esperienza condivisa.
L’obiettivo non è “superare gli ostacoli nel modo migliore”, ma osservare e costruire:
Ogni attrezzo del percorso non è il fine, ma lo strumento attraverso cui leggere e comprendere il cane mentre affronta una situazione.
Il lavoro sugli ostacoli permette di osservare aspetti molto concreti della relazione e del comportamento del cane:
Il percorso diventa così uno spazio di osservazione in movimento, dove il cane non viene valutato per la performance, ma per il modo in cui vive l’esperienza.
Il Laboratorio di Mobility può essere inserito anche all’interno di un percorso educativo o riabilitativo, perché ha effetti molto concreti sulla relazione e sul comportamento:
La Mobility non è limitata al campo cinofilo.
Molti elementi dell’ambiente quotidiano possono diventare occasioni di lavoro:
scale, panchine, muretti, paletti, passaggi urbani.
Con la giusta attenzione e consapevolezza, tutto può trasformarsi in un’esperienza utile per il cane e per la relazione.
L’unico elemento imprescindibile è sempre la sicurezza.
Il Laboratorio di Mobility è adatto a:
Il laboratorio è condotto da Federica Santicoli, Tecnico MobilityDog (FICSS).
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