Raya in questo problem solving deve sollevare degli oggetti tramite la corda agganciata per recuperare i bocconcini sottostanti.
Materiale: alcuni bussolotti (in pratica contenitori della sorpresa dell’uovo di Pasqua), in alternativa barattoli della ricotta o dello yogurt; vassoio alveolato.
Livello di difficoltà: medio. Attenzione però! La difficoltà è soggettiva, dipende da quali strumenti cognitivi ha sviluppato un individuo fino ad oggi.
I problem solving sono “problemi” da risolvere.
Cercare e trovare una soluzione ci mette in condizione di ragionare, pensare, fare collegamenti. E quando troviamo la soluzione come ci sentiamo? “Più fighi” direi, che tradotto in termini magari più tecnici è aver aumentato un po’ la propria autostima. La stessa cosa succede ai cani.
Vuoi saperne di più sul Problem solving? Leggi un po’ qui: Laboratorio di Attivazione Mentale

Nel mio lavoro come educatore e istruttore cinofilo mi occupo della relazione tra cane e persona, attraverso osservazione, comprensione e costruzione di consapevolezza.
Molti comportamenti non sono “problemi da risolvere”, ma segnali da leggere nel contesto: ambiente, storia del cane e relazione.
Questo approccio lo porto avanti anche attraverso un libro che ho scritto, “È come tenersi per mano. Guardare ciò che accade dietro al guinzaglio.” in cui approfondisco relazione, osservazione e lettura del comportamento del cane. Il libro è disponibile qui: Amazon => È come tenersi per mano.
Sul sito trovi articoli e approfondimenti su questo approccio: non “aggiustare il cane”, ma imparare a leggerlo meglio.
