Il clicker ci piace, ecco perché

Il clicker mi piace anzi lo adoro! Be’ in realtà è il clicker training che mi piace! E’ stato amore al primo click, quel colpo di fulmine che succede solo qualche volta. Premetto che non sono un’estremista del clicker training, che vede solo questo strumento come metodo di allenamento e lo considera risolutivo per ogni tipo di problema.

Unam e ClickerMa non ci posso fare nulla, quando io e Unam abbiamo il clicker per le mani ci divertiamo un casino. Prendo questo particolare oggetto nella mano, la chiudo a pugno e poi quando sono davanti al mio cane, apro la mano e lo faccio comparire. I suoi occhi lo guardano incuriositi e poi si spostano a guardare me, l’attaccatura delle sue orecchie si alza un po’, inclina leggermente la testa verso destra e attende l’inizio di qualcosa.

Quello che facciamo non è sempre uguale: a volte lo usiamo per imparare una nuova azione, altre volte per dare nomi agli oggetti, altre volte per riconoscere alcuni odori, altre volte ancora per imparare una sequenza di azioni.

Perché mi piace il clicker training?

I perché sono tanti:

  • Progettazione! Il clicker training prevede una progettazione, scritta o mentale. Un progetto nella mente bisogna averlo, pena muoversi a caso e spesso non essere pronti all’inaspettato
  • Fantasia: le soluzioni sono molte e il bello è che ognuno può trovare la sua
  • Tempismo: il clicker è tempismo. Ci vuole OROCCHIO! non è un errore..ci vuole orecchio + occhio, esattamente come quando si suona uno strumento
  • Divertimento
  • Vedere il mio cane in questi momenti non ha prezzo: è incuriosito, da sfogo alla sua di fantasia, non si arrende e si diverte

Il clicker training, per gli amici – clicker – è stato il nostro mezzo per iniziare a fare qualcosa. Prima mi muovevo un po’ a caso. Non avendo mai seguito corsi di educazione, eravamo, o meglio ero, all’oscuro di tutto. Quindi anche i segnali più elementari come il seduto, erano riusciti un po’ per caso.

Il corso di clicker training (evento divertentissimo e  indimenticabile per me), ci ha aiutato a sbloccare qualcosa, a vedere la luce, ad uscire dal tunnel.

In rete, ormai come per quasi tutti gli argomenti, si trovano diatribe di tutti i colori: persone che sostengono che è inutile e ha fatto danni al proprio cane e altre per cui il clicker è tutto e non esiste altro Dio all’infuori di lui. Anche in questo caso, son convinta che la verità stia nel mezzo. Per alcune cose il clicker training funziona alla meraviglia, per altre ci vogliono altri strumenti.

Cosa non è il clicker?

  • Non è uno strumento per il richiamo. Una signora, qualche tempo fa, mi disse che lo aveva acquistato con lo scopo di richiamare il proprio cane. Per carità, ognuno può prendere uno strumento e farne ciò che vuole. Posso utilizzare anche la forchetta per mangiare la minestra, nessuno me lo impedisce. Però usare uno strumento in maniera sbagliata o in modo casuale lo vedo come “gettar via” un’opportunità.
  • Il clicker non è uno strumento coercitivo ne tanto meno l’allenamento con il clicker. Se qualcuno lo usa per darlo in testa al cane quella è un’altra questione. Il training con questo oggetto non è coercitivo. Prendete un qualunque libro o seguite un qualsiasi corso sul clicker training. Il clicker training è un metodo di allenamento basato sul rinforzo positivo e sul condizionamento e, aggiungo io, basato sul divertimento.
  • Il clicker training non fa diventare robot (né noi né i cani) che si limitano a premere su una linguetta metallica. Il click in sé, con il tempo diventa un rinforzo, ma voi premiate il vostro cane ogni volta! Quando dico premiare non intendo in modo esclusivo l’atto di dare un bocconcino. Siete voi a decidere come premiarlo e a guidarlo attraverso quello che è l’obiettivo. Non vi limitate a clickare!!!

Per quelli che stanno pensando “perché prendere in giro il cane facendogli fare cose da circo”, rispondo che quando faccio qualcosa con il mio cane di diverso da quello che è considerata la normalità come per esempio “una passeggiata”, mai una sola volta mi è passato per la testa di “prenderlo in giro”. Il rispetto è prima di tutto.

Clicker
Al mio cane propongo qualcosa che so:

  • non fargli male fisicamente
  • rispettare la sua età e quello che l’età si porta dietro
  • aiutarlo a rendere la sua mente aperta e plastica
  • rientrare in quelle che sono le sue possibilità nel rispetto della specie a cui appartiene
  • divertirlo (e lo si vede quando un cane si diverte)
  • fargli apprendere qualcosa di nuovo: anche semplicemente assumere una nuova postura ci porta a renderci conto della presenza di muscoli che non sapevamo di avere (avete mai fatto pilates o yoga?)

Facciamo allora un pochetto di chiarezza.

Cosa è il clicker

Il clicker è solo la scatoletta con la linguetta metallica che fa click-clack.
Quando sentite parlare di clicker, di solito si sotto-intende “clicker training”, cioè l’allenamento con questo oggetto. Io per prima uso l’abbreviazione.
Il clicker (intenso come clicker training) lo si può usare per fare un mucchio di cose: insegnare sequenze di comportamenti, come mettersi a terra, piuttosto che riportare le ciabatte, oppure discriminare gli oggetti, può diventare anche uno strumento integrativo in un percorso educativo ecc.

Tutte queste cose, le si possono fare anche senza questo strumento. Tuttavia, dalla mia esperienza e non solo dalla mia, il suo utilizzo accelera di molto l’apprendimento. Perché? Perché il suo suono agisce come una “freccia acustica” che va a marcare esattamente un determinato attimo.
Non ha limiti di età. Chiunque può utilizzarlo, qualsiasi età abbia il cane.
Per usarlo, bisogna avere orecchio e un buon occhio (l’orocchio appunto): un click nell’attimo sbagliato da al cane un’informazione che molte volte lo allontana dall’obiettivo prefissato. La pratica aiuta moltissimo!
Prima di usare il clicker assicuratevi di averne capito ben benone il suo funzionamento. Non è solo questione di fare click-clack.
Quando sento o leggo di persone che dicono “il clicker ha fatto dei danni al mio cane” mi chiedo quanto avessero chiaro il funzionamento mentre lo stavano usando con il proprio cane.
Se non avete chiaro come funziona non usatelo. Studiate, capitelo e poi usatelo.

Quali miglioramenti ho visto nel mio cane?

  • apertura emotiva
  • molto più proattivo
  • accresciuta curiosità
  • aumento della sua attenzione
  • aumento della sua concentrazione
  • Il nostro legame si è rafforzato. Il motivo di questo ultimo punto non è da attribuire solo al clicker training, ma soprattutto al fatto che tutti e due ci divertiamo e soprattutto perché ci divertiamo insieme. Questo è il nocciolo di tutta la questione.

Durante il corso di clicker training, faccio “subire” il clicker alle persone. Le loro impressioni si possono riassumere in queste parole: “adesso capisco come si sente il mio cane quando cerca di capire quello che gli chiedo”.

Altre info su questo tipo di training le trovate qui: https://www.thedogstail.it/clicker-training/

Buon click!


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Il clicker ci piace, ecco perché ultima modifica: 2017-09-11T16:49:37+00:00 da Federica Santicoli
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About Federica Santicoli

Istruttore in Riabilitazione Cognitivo Comportamentale, Educatore Cinofilo, Tecnico MobilityDog, Tecnico Prime Orme Accompagnata dal mio inseparabile amico Unam ho scoperto un mondo che mi era tanto vicino quanto lontano.  Tra le mie attività preferite c’è il Treibball, il Clicker Training e la Riabilitazione Comportamentale :)

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