Guinzaglio, perché usarlo bene

In questo articolo non voglio spiegare come si tiene il guinzaglio o le tecniche per insegnare al nostro cane a non tirare, perché farlo per scritto è come se mi mettessi qui ad insegnarti come si guida. Ok, un po’ di teoria ma poi ci vuole pratica.
Invece voglio concentrarmi sul PERCHE’ è importante usare bene il guinzaglio. Ovviamente secondo il mio punto di vista.

Giustamente potresti chiederti: “ma a che mi serve sapere il perché?”. Bene, è subito detto: perché non si tratta solo di “NON farsi tirare” e quindi evitare di perdere un braccio o lasciarci giù una spalla (cosa non da poco!), ma di avere ben presente che quello che succede al guinzaglio è molto di più di quello che tipicamente vediamo o a cui facciamo caso; che quello che succede al guinzaglio influisce anche sulla fiducia che il nostro cane ha verso di noi e sui suoi comportamenti futuri in passeggiata da libero e in particolare al guinzaglio.
Questo dovrebbero tenerselo bene a mente chi ha un cane piccolo. Perché, di solito, sono proprio questi ultimi che danno poco peso al problema, visto che il cane pesa qualche kiletto e trattenerlo non è poi così impossibile.

Quindi perché gestire bene il guinzaglio?

  1. Primo motivo è per il nostro benessere fisico: se hai un Pinscher nano forse la cosa non appare così tragica, ma se a tirare sono 35-40-45 kg? E se il nostro amico è un creativo, improvvisatore che scatta al passaggio del moscerino che avremmeo visto solo con la lente d’ingrandimento? Ci troviamo magari con il sedere a terra e qualche slogatura.
  2. Al guinzaglio si è in due, poche storie. Inutile dire “ho messo il cane al guinzaglio” con la stessa convinzione con cui dico “ho messo le lasagne nel forno”. Al guinzaglio ti ci sei messo/a anche tu. E’ come giocare a quel gioco in cui due persone camminano con la caviglia legata a quella dell’altra persona. (vedi foto).
    Ci si muove insieme, coordinati e se uno dei due non fa caso a quello che fa l’altro, si rischia di cadere…cadere insieme. Questo è il nocciolo: se io gestisco male il guinzaglio, entrambe ne risentiamo. Se il mio cane tira, entrambe ne risentiamo.guinzaglio in due
  3. Cosa significa stare al guinzaglio per il nostro cane? Ci ho pensato più volte. E una situazione che ho trovato simile allo stare al guinzaglio è salire in auto dove il conducente, però, non sei tu. Chi non è mai salito in auto alzi la mano. E se non siete saliti sull’auto, magari sul pullman, sul treno, sull’aereo, su un battello immagino di sì. Ogni volta che saliamo su un mezzo e non siamo noi a condurlo, ci dobbiamo fidare del conducente. Una fiducia che riguarda la guida, nulla di più, non gli dobbiamo dare di certo gli accessi al nostro conto corrente.
    Tuttavia, quella fiducia può costarci la vita. Quindi non saliamo più da nessuna parte? Ovvio che no. Il fatto di possedere la patente dovrebbe essere un pass per la fiducia, una sorta di garanzia.Facciamo un esempio.

    Salite sull’auto e il vostro conducente (parente, amico o autista..), guida benissimo: frena con delicatezza, mantiene distanze adeguate dagli altri, sa scegliere le strade migliori per il vostro obiettivo, sa capire quando fermarsi e sa gestire gli imprevisti con una calma serafica. Perfetto! Voi potete dormire nel frattempo o godervi il paesaggio. Tanto c’è lui.

    guinzaglio in dueAltro viaggio, salite di nuovo in auto e c’è un altro conducente, più nervoso rispetto a quell’altro. Questo frena senza motivo, tende spesso ad aspettare l’ultimo minuto per frenare, inchiodando improvvisamente l’auto e rischiando il tamponamento più volte. Le distanze non sa cosa siano e rimane appiccicato al posteriore delle auto davanti. Ignora i segnali stradali, tiene una velocità senza criterio anche in punti critici. In più non sa dove sta andando e sembra prendere strade a caso. Perfetto!…qualcosa mi dice di no. Forse vorresti scendere e preferiresti arrangiarti in altro modo: a casa vorresti arrivarci sano/a e salvo/a. La prossima volta salirai ancora in auto con questa persona? Forse sì, se vuoi darle in beneficio del dubbio, se pensi che quel giorno le sia successo qualcosa che può averla sconvolta. No, se abitudinariamente la sua guida è così. gestione guinzaglio

    Dall’auto non possiamo scendere quando vogliamo, fino a che non è ferma.
    Per il tuo cane, tu sei il conducente. Il cane può essere libero, solo se tu lo liberi.
    Fino a che rimane al guinzaglio avete stretto un patto di fiducia.

    Come gestisci il guinzaglio e le distanze (prossemica), come decidi le strade da fare e quindi le esperienze che il tuo cane può portarsi a casa, dipende da te. Il tuo cane si fa un’idea e la volta dopo e quella ancora dopo e quella ancora dopo potrà godersi il paesaggio oppure stare all’erta fino a quando finalmente gli toglierai il guinzaglio (fosse solo al rientro a casa).

  4. Ripartiamo dall’esempio dell’auto. Se tu sei quel conducente nervoso, frenetico, pericoloso da un certo punto di vista, io in auto con te non mi fido. Allo stesso modo se al guinzaglio sei quel tipo di conducente, il tuo cane non si fiderà molto di te. Forse ti chiedi…ma di cosa si deve fidare? siamo solo al guinzaglio!
    Eppure al guinzaglio succedono molte cose che toccano in prima persona il nostro cane:

    • incontro altri cani: alcuni possono essere molto simpatici ed educati, altri possono essere un po’ “cafoni”. Sei sicuro che il tuo cane abbia voglia di fare due parole con tutti? E se lo costringi perché per te è fare amicizia? Cosa può pensare il tuo cane? ” ‘Ste idiota (tu) mica ha visto che quel cane lì è un rompic…! dai andiamo, che mica ho voglia di fermarmi con questo qui!”. D’altronde mi chiedo se tu ti fermi a far due parole con tutte le persone o se qualcuna preferiresti evitarla.
    • cani ai cancelli: i cani all’interno dei cancelli spesso abbaiano e non in termini di “amicizia”. Quanto può piacere al tuo cane passare ad 1 cm da questi cancelli? Da bravo conducente puoi sempre mettere un po’ di distanza tra voi e quei cancelli (anche solo attraversando la strada)
    • incontro con altre persone: ci sono molti di noi che si “spaparanzerebbero” all’incirca ogni cane che incontrano sulla strada. Tu che sei il conducente del guinzaglio, sei sicuro che al tuo cane piaccia essere “toccato e coccolato” dal primo estraneo che passa per la strada?
    • cose/oggetti sconosciuti: rispetto ai nostri cani di solito noi ci sentiamo dei geni, soprattutto in campo di “paure/diffidenza”. Il nostro cane sembra diffidente rispetto a un cartello stradale appoggiato a terra, lo vediamo avvicinarsi come se li ci fosse una bomba, qualcosa da cui stare lontano. E allora noi dall’alto della nostra saggezza iniziamo a dirgli “ma dai! non vedi che è solo un cartello! vieni qui! ma di che ti preoccupi” e insieme a codeste parole, lo trasciniamo vicino all’oggetto, perché si sa, da vicino si vede meglio. Al di la della pericolosità o meno dell’oggetto, in generale essere trascinati di forza verso qualcosa non è mai molto piacevole. A lungo andare, alcuni cani acquistano di diritto la santità altri invece magari arrivano al ringhio o al morso (e non mi sento di dare loro torto). Da bravo conducente, puoi aiutare il tuo cane a conoscere l’oggetto senza però forzarlo.

Immaginiamo che nei diversi punti scritti sopra, noi siamo il tipo di conducente “non tanto bravo”. Il nostro cane quanta fiducia può avere in noi quando è al guinzaglio? Quanto può desiderare di essere lì con noi in quel momento?

Alcuni mi dicono: “è più bravo/a senza guinzaglio. Quando è senza guinzaglio sembra ascoltare di più e non fa tutto il casino che fa al guinzaglio”
Perché? Essere senza guinzaglio è guidare da soli l’auto. Ho la patente, conosco le mie capacità di guida e so che sono mille volte meglio io a guidare cieca piuttosto che quel conducente fuori controllo. Se guido io, mi fido di me e mi godo il viaggio. Forse non posso osservare troppo il panorama, ma sono serena e in grado di accogliere le cose belle e di vivere tutto con uno stato d’animo positivo.
Se sono sotto stress, perché il conducente è un incapace e pericoloso, sono preoccupata, cerco modi per scendere dall’auto o fermarla e mi perdo il resto.

Quindi se il tuo cane è uno di quelli che da libero è più bravo e che al guinzaglio sembra avere qualche problema, chiediti che tipo di conducente sei e se puoi migliorare qualcosa.
Non è solo questione di “tira/non tira”.


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Guinzaglio, perché usarlo bene ultima modifica: 2018-06-30T09:28:38+00:00 da Federica Santicoli
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About Federica Santicoli

Istruttore in Riabilitazione Cognitivo Comportamentale,  Istruttore in Conduzione di gruppi di pratica e Classi di Socializzazione®, Educatore Cinofilo, Tecnico MobilityDog, Tecnico Prime Orme Accompagnata dal mio inseparabile amico Unam ho scoperto un mondo che mi era tanto vicino quanto lontano.  Tra le mie attività preferite c’è il Treibball, il Clicker Training e la Riabilitazione Comportamentale :)

4 commenti

  1. 🙂 Costanza e pazienza e belli convinti!

  2. Ho capito….devo rifare la patente di guida

  3. The Dog's Tail

    Grazie Manuela 🙂

  4. Brava Federica, sempre ottimi consigli….

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